L'itinerario in breve
Percorso molto selvaggio all'interno di un fitto bosco esposto a nord.
Il percorso, poco frequentato, è ripido e da effettuare con terreno asciutto.
In alcuni tratti il sentiero è poco marcato.
Dati principali
| Valutazione generale | |
|---|---|
| Difficoltà | E+ |
| Dislivello in salita | 450 m |
| Lunghezza totale | 4.200 m |
| Tempo totale | 2h 0m |
| Frequentazione | Bassa |
Mappa
| Partenza | Parcheggio Pont Trenta |
|---|---|
| Quota partenza | 1.161 m |
| Quota vetta | 1.608 m |
| Quota massima | 1.608 m |
| Tratti esposti | Alcuni |
| Dislivello in discesa | 450 m |
|---|---|
| Tempo salita | 1h 20m |
| Tempo discesa | 0h 40m |
| Segnavia salita | 4 |
| Segnavia discesa | 4 |
Descrizione partenza
Dall'uscita dell'autostrada di Pont-Saint-Martin svoltare a destra in direzione di Torino. Alla seconda rotonda svoltare a sinistra in direzione di Gressoney.
La strada risale alcune centinaia di metri per imboccare a destra la strada della valle del Lys superando i comuni di Lillianes, Fontainemore e Issime.
Si raggiunge il capoluogo di Gaby, lo si attraversa completamente e si prosegue sino a trovare a sinistra, la piccola stradina che conduce alle case di Pont Trenta
Seguirla e superare lo stretto ponte dove appena dopo c'è il parcheggio.
Il ponte è molto stretto e ripido, nel caso si abbia un'auto larga oppure bassa è consigliabile lasciare l'auto in un piccolo slargo appena dopo il bivio della strada regionale.
Descrizione percorso
Dal parcheggio imboccare la larga mulattiera che costeggia il torrente Lys che conduceva a Gressoney.
La mulattiera termina prima di raggiungere il torrente, a questo punto si sale a sinistra lungo una traccia non molto visibile per raggiungere il sentiero più grande che proviene dal tornante della strada regionale.
Il percorso svolta decisamente a sinistra e inizia a salire il bosco, un ultimo traverso poco segnato e si raggiunge la piccola radura dell'alpe Ciavène.
Dalle prime case di prosegue a sinistra nel ripido prato sino a raggiungere nuovamente il bosco.
Lo si risale, si passa nei pressi di una vasca dell'acquedotto e si raggiunge una piccola conca pianeggiante dove al termine si trovano le baite di Rotterdach.
Si ritorna indietro tenendosi in piano sino a raggiungere il sentiero lasciato precedentemente.
Si attraversa il bosco e si raggiungono le baite di Jatz poste su un bel poggio erboso con vista sul fondovalle, verso Gressoney è visibile una parte del Monte Rosa.
Il ritorno si effettua per lo stesso percorso.
Ultimo aggiornamento
20 Ottobre 2025, 14:30